La carezza di un pensiero è il titolo del post che Mario Occhiuto, senatore ed ex sindaco di Cosenza, ha dedicato al figlio Francesco, suicida a soli 30 anni il 21 febbraio scorso. E lo ha fatto in un giorno particolare, ieri sabato 10 maggio, per un evento commovente al quale ha partecipato anche la moglie Paola.
«Ho partecipato a una cerimonia per me emozionante: la consegna dei certificati di iscrizione all’Albo degli psicologi della Calabria. Tra quei giovani pieni di entusiasmo e futuro c’era anche il nome di mio figlio, Francesco, che quel certificato lo aveva richiesto poco prima che la vita cambiasse all’improvviso».
«Mentre li guardavo – ha scritto Occhiuto – non potevo fare a meno di pensare a lui. A che meraviglioso psicologo sarebbe stato. Lui che conosceva la sofferenza non solo per averla studiata, ma per averla abitata, attraversata. E nonostante tutto, la vita degli altri gli stava profondamente a cuore».
«Ringrazio il presidente dell’Ordine, Massimo Aiello, per la sensibilità, e per averci permesso di vivere questo momento con discrezione e rispetto. E a tutti i giovani psicologi che iniziano il loro cammino, va il mio augurio: custodite la fragilità delle persone come si custodisce una cosa preziosa, con gentilezza, pazienza, e amore».
«A me resta, nel dolore, il compito che Chicco mi ha lasciato con le sue idee: aiutare chi soffre, promuovere una cultura del benessere psicologico, combattere lo stigma che ancora isola, e sostenere la ricerca scientifica. Lo farò in suo nome. Come si porta avanti un’eredità invisibile, ma fortissima. Come si prosegue un progetto d’amore», ha concluso il post il senatore ed ex sindaco di Cosenza.

