Pino Capalbo, sindaco di Acri, ha inviato una diffida a Telecom e Anas in merito all’incidente della giornata di ieri che ha privato il comune in provincia di Cosenza della linea telefonica e della rete internet per oltre 10 ore. Di seguito il testo della diffida:
Nella giornata del 7 maggio 2025, sulla statale 660, progressivo chilometrico VIII/16, operai dell’Anas, mentre stavano provvedendo a bonificare un’area della statale suddetta, hanno involontariamente tranciato alcuni cavi telefonici con mezzi meccanici utilizzati per tagliare erba e cespugli.
Un evento che ha determinato, per oltre 10 ore, disagi e danni incalcolabili per gli esercizi commerciali, per i punti autorizzati al pagamento di bollette e tasse, centri di revisione, banche, uffici
postali, centro unico prenotazioni, servizi bancomat e postamat, scuole, comune, giudice di pace, ospedale, uffici pubblici e popolazione tutta. Questa incresciosa situazione si protrae da oltre dieci anni (ed interessata da molteplici segnalazioni) per la presenza di cavi, tubi e fili della rete telefonica ed internet non interrati e alla portata di tutti, sul ciglio della strada e nelle cunette o poggiate semplicemente sul terreno, a rischio rottura e manomissione a causa di eventi naturali (incendi, temporali, fulmini) o per mano dell’uomo, come in quest’ultima situazione.
Tale stato di cose non risulta più tollerabile per la cittadinanza tutta e, pertanto, nel considerarvi sin d’ora responsabili per ogni eventuale richiesta di danni, Vi diffido ad una definitiva soluzione della criticità evidenziata, al fine di evitare il periodico ripetersi di tale disservizio, provvedendo all’interramento dei cavi telefonici in questione. In attesa di riscontro, si porgono distinti saluti.