Sanità calabrese verso la fine del commissariamento: bilanci in ordine e miglioramenti sui Lea

Dopo anni di commissariamento, la Calabria si prepara a uscire dal regime speciale grazie a miglioramenti nei bilanci e nei livelli essenziali di assistenza

L’azione della struttura commissariale che governa la sanità calabrese si sviluppa su due principali direttrici: l’equilibrio dei conti e il miglioramento dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea). Durante un incontro a Roma, presso la sede del Ministero dell’Economia, i tecnici del Ministero della Salute e del Mef hanno confermato i progressi fatti dalla regione sotto la guida del commissario Roberto Occhiuto. La valutazione ha sottolineato i miglioramenti nelle tre aree dei Lea: ospedaliera, prevenzione e distrettuale.

Il Ministero ha confermato la sufficienza raggiunta dalla Calabria nell’area della prevenzione, che si aggiunge a quella ospedaliera, ormai consolidata. Questi progressi, come riportato nella nota della Regione, sono stati accolti con soddisfazione, poiché dimostrano il crescente impegno per garantire un servizio sanitario di qualità. Durante il tavolo interministeriale, presieduto dalla dirigente Barbara Filippi, sono stati discussi anche i bilanci delle Aziende sanitarie provinciali (Asp) e delle Aziende ospedaliere, tutti approvati nei tempi previsti, il che rappresenta un passo decisivo verso la stabilità finanziaria del sistema sanitario regionale.

Il governatore Occhiuto ha espresso l’intenzione di sfruttare questa regolarità contabile per chiedere al Consiglio dei ministri la fine del commissariamento della Calabria, che dura ormai da 15 anni. Se i bilanci delle Aziende sanitarie verranno definiti entro il 30 aprile e il bilancio consolidato sarà approvato prima del 31 maggio, la regione potrebbe finalmente presentarsi alla prossima riunione di verifica interministeriale, prevista prima dell’estate, con una dichiarazione ufficiale di uscita dal commissariamento. Un evento che, se confermato, segnerebbe una storica inversione di rotta.

Nonostante l’ottimismo, Occhiuto ha sottolineato che la sanità calabrese non è ancora completamente risolta. Sebbene la Calabria stia recuperando posizioni nella classifica dei Lea, gli anni passati in commissariamento hanno lasciato il segno, e il governatore ha avvertito che il lavoro per garantire il diritto alla salute ai calabresi è ancora lungo. La fiscalità aggiuntiva, ovvero l’uso delle addizionali maggiorate di Irpef e Irap, ha contribuito a mantenere l’equilibrio di bilancio per il terzo anno consecutivo, ma ciò non basta a risolvere le problematiche strutturali della sanità.

L’uscita dal commissariamento non deve essere vista come la fine dei problemi, ma come una prima vittoria verso un sistema sanitario più efficiente e sostenibile. La Calabria, pur muovendosi in un contesto nazionale difficile, con una sanità in crisi in molte altre regioni, sta mostrando segnali positivi di recupero.

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