Pensionati protagonisti di un nuovo servizio civile: la proposta della Uil

Il sindacato calabrese, riunitosi a Lamezia Terme, propone di riutilizzare i pensionati in attività socialmente utili, puntando a un servizio civile dedicato alla collettività

Una proposta innovativa arriva dalla Uil che, durante il Consiglio regionale della categoria Uilp, svoltosi a Lamezia Terme, ha lanciato l’idea di impiegare i pensionati in attività di servizio civile. L’iniziativa si inserisce in un dibattito più ampio che ha toccato temi rilevanti come la tutela della non autosufficienza, il sostegno ai caregiver e il miglioramento dei servizi sanitari per gli anziani.

L’incontro ha visto la partecipazione del segretario regionale Uilp, Francesco De Biase, della segretaria Uil Calabria, Mariaelena Senese, e del segretario generale Uilp, Carmelo Barbagallo. Durante il dibattito, Barbagallo ha sottolineato come il calo delle nascite stia cambiando profondamente le dinamiche economiche del paese. Ha infatti evidenziato come il consumo di pannoloni stia aumentando, a fronte di una diminuzione dell’acquisto di pannolini. Secondo lui, l’assenza di un potere d’acquisto adeguato rischia di compromettere le imprese italiane, che dipendono in gran parte dal mercato interno.

Ma i temi discussi non si limitano solo all’economia. Barbagallo ha anche evidenziato come il nostro paese conti circa 1 milione e 300mila persone non autosufficienti e oltre 1 milione e 150mila pensionati che vivono da soli. A suo avviso, la situazione richiede risposte strutturali, e la Uil non si fermerà finché non verranno adottate misure concrete.

Anche Mariaelena Senese ha sollevato preoccupazioni riguardo alla condizione economica dei pensionati, criticando il fatto che molte volte le pensioni vengono utilizzate da parte dei governi per fare cassa o propaganda. La segretaria ha chiesto una riforma strutturale del sistema pensionistico, finalizzata a garantire una indicizzazione delle pensioni al costo reale della vita. Senese ha anche evidenziato che il 53% delle pensioni non supera i 750 euro al mese, una percentuale che sale al 64,2% per le donne, un dato che rende urgente l’intervento.

Dal canto suo, Francesco De Biase ha ribadito l’importanza di un sostegno sanitario adeguato, specialmente nelle aree del sud, dove purtroppo la prevenzione è spesso carente. La Uil ha dunque lanciato un forte appello affinché le istanze dei pensionati vengano poste al centro dell’agenda politica, sia a livello nazionale che locale. Questo gruppo, infatti, gioca un ruolo fondamentale nel sostentamento delle famiglie più giovani che si trovano in difficoltà economiche e lavorative.

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