Revocati i domiciliari per il pestaggio di Cosenza: divieto di avvicinamento per gli imputati

Il Tribunale accoglie le richieste difensive: ridimensionate le esigenze cautelari, resta la distanza minima di 500 metri dalla vittima

Il Tribunale di Cosenza ha disposto la revoca degli arresti domiciliari per Francesco Rango e Giuseppe Bevilacqua, coinvolti nel procedimento penale relativo al pestaggio avvenuto il 27 aprile 2024 nel capoluogo bruzio. La decisione è arrivata all’esito dell’udienza svoltasi ieri, presieduta dalla giudice Stefania Antico, nel corso della quale sono state esaminate le richieste di modifica della misura cautelare avanzate dai legali degli imputati.

I giudici hanno accolto le istanze difensive, evidenziando che le dichiarazioni rese dalla persona offesa hanno fornito elementi ritenuti rilevanti per la rimodulazione della misura cautelare. Secondo quanto indicato nel provvedimento, tali dichiarazioni hanno contribuito ad attenuare il pericolo di recidiva, pur mantenendo ferme le valutazioni sull’attuale quadro indiziario.

Il collegio giudicante ha quindi ritenuto ancora esistenti, sebbene ridimensionate, le esigenze cautelari, optando per una misura meno afflittiva. In luogo dei domiciliari, è stato imposto a Rango e Bevilacqua il divieto di avvicinamento alla persona offesa, misura che prevede il rispetto di una distanza minima di 500 metri dalla vittima, dai suoi luoghi di residenza, di lavoro o da altri ambiti riconducibili alla sfera personale.

I provvedimenti adottati non modificano il percorso processuale in corso, ma incidono sul regime cautelare in attesa del dibattimento. Il tribunale ha mantenuto salda la valutazione sulla gravità dei fatti contestati, confermando l’impianto accusatorio, ma ha preso atto di un mutamento delle condizioni soggettive, che ha consentito l’adozione di misure meno restrittive.

Francesco Rango è difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante, mentre la difesa di Giuseppe Bevilacqua è stata affidata all’avvocato Francesco Gelsomino. I legali avevano sostenuto la necessità di rivalutare la misura cautelare alla luce del comportamento processuale dei loro assistiti e delle novità emerse dalle dichiarazioni della vittima.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Lite tra stranieri finisce nel sangue in via Popilia: un uomo ferito da diversi fendenti,...
Colpo sventato dalla sezione "Antirapina": arrestato in flagranza mentre fuggiva con l'incasso. Convalidata la misura...
Amaco
Sindacati uniti contro l'incertezza occupazionale: richiesto un tavolo urgente in Regione dopo la nuova offerta...

Altre notizie

Altre notizie