Deflagra il conflitto interno all’Inail sulla gestione dei fondi per gli ospedali

L'ordinanza della Protezione Civile che assegna poteri straordinari al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, scatena tensioni all'interno con il Cda che solleva dubbi sulla gestione finanziaria e operativa

Scoppia il conflitto all’interno dell’Inail a causa di un’ordinanza della Protezione Civile che conferisce al governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, poteri straordinari per la gestione di oltre un miliardo di euro destinati alla costruzione di nuovi ospedali. L’atto, firmato dal capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e accolto con favore dal direttore generale dell’Inail, Marcello Fiori, consente una serie di deroghe alle normali procedure amministrative per accelerare i lavori. Tuttavia, il Consiglio di amministrazione dell’ente considera la decisione una scelta unilaterale, privata di pianificazione e potenzialmente dannosa per l’equilibrio finanziario dell’istituto.

A rivelare i dettagli dello scontro è stato Il Fatto Quotidiano, che ha riportato il contenuto di una lettera inviata dal presidente del Cda, Fabrizio D’Ascenzo, al capo della Protezione Civile. Il documento denuncia il rischio di una “occupazione politica” dell’Inail e una gestione delle nomine orientata più al consenso che all’efficienza. Secondo il Cda, il passaggio al nuovo modello operativo introdotto dall’ordinanza – ispirato al cosiddetto “modello Bertolaso”, che accentra i poteri su una sola figura – solleva serie preoccupazioni sia sul piano gestionale che su quello contabile.

Negli ultimi mesi, l’Inail ha già impegnato oltre 600 milioni di euro per la realizzazione di cinque dei nove ospedali previsti, rispetto agli 800 milioni annunciati a febbraio. Tuttavia, la riorganizzazione decisa dall’ordinanza potrebbe modificare profondamente le modalità operative, con possibili conseguenze sulle finanze dell’ente. Il Cda teme che l’assenza di una chiara cornice normativa possa generare squilibri di bilancio, considerando che l’Inail, in quanto ente statale, deve rispettare i vincoli di finanza pubblica.

Le critiche investono anche Marcello Fiori, ex dirigente a Palazzo Chigi e uomo vicino a Forza Italia, lo stesso partito del governatore Occhiuto. In particolare, il Consiglio di amministrazione contesta la creazione di due nuove strutture in Calabria, una per la gestione degli investimenti e l’altra per il Centro protesico di Lamezia Terme, i cui costi peserebbero sul bilancio Inail nonostante siano considerati contratti a tempo determinato.

Un altro punto controverso riguarda l’assegnazione di poteri straordinari al direttore generale dell’Inail, che secondo il Cda esorbitano dalle sue normali competenze. Anche su questo aspetto sono stati chiesti chiarimenti, ma al momento né da Palazzo Chigi, sede della Protezione Civile, né dalla Regione Calabria sono arrivate risposte ufficiali. Tutto lascia pensare che l’organizzazione prevista dall’ordinanza non subirà modifiche, nonostante le critiche e le tensioni interne all’Inail.

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