Fiera di San Giuseppe senza vimini e terrecotte: protesta degli espositori

Le nuove disposizioni comunali spingono gli storici venditori a disertare l'evento, mentre il programma punta su rievocazioni e musica

L’edizione 2025 della Fiera di San Giuseppe a Cosenza si apre tra polemiche e defezioni. La decisione dell’amministrazione comunale di spostare gli espositori di vimini, terrecotte, piante e fiori in una nuova area ha portato al forfait di una dozzina di storici venditori, che contestano la scarsa comunicazione, i costi elevati e le difficoltà logistiche.

Secondo le nuove disposizioni, queste categorie di merce dovrebbero essere collocate all’inizio di viale Mancini, subito dopo l’area del luna-park, senza la possibilità di avere vicino i propri mezzi, costringendo così sia gli operatori che i clienti a percorrere 80-100 metri per il trasporto. La richiesta di mantenere le tradizionali postazioni nei pressi di piazza Matteotti e piazza Mancini non è stata accolta, portando alla rinuncia di numerosi espositori, alcuni dei quali presenti alla Fiera da oltre 50 anni.

A pesare sulla decisione anche le nuove tariffe per l’occupazione del suolo pubblico (Tosap), fissate a 200 euro a modulo, giudicate troppo onerose dai commercianti. La situazione sembra ormai definitiva, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto.

Nonostante questa assenza significativa, la Fiera – evento storico di 791 anni – aprirà ufficialmente domani, sabato 15 marzo, alle ore 11 su viale Giacomo Mancini, con un percorso che si estende fino al Parco Nicholas Green.

Il programma: tra rievocazioni storiche e musica

Nel comunicato ufficiale, il Comune di Cosenza non fa riferimento alle defezioni, concentrandosi invece sulle attività collaterali che animeranno l’evento. Il sindaco Franz Caruso, alla sua quarta Fiera, ha sottolineato l’importanza dell’evento per la comunità: «Non è solo un momento commerciale, ma un simbolo identitario per la città» .

Tra gli appuntamenti più attesi:

  • “La Fiera dello Stupor Mundi”, una rievocazione storica sulle origini dell’evento, con attori e figuranti che interpreteranno l’imperatore Federico II di Svevia e la lettura della bolla che nel 1234 istituì la Fiera. Il corteo storico si snoderà lungo tutto il percorso fieristico.
  • I Giganti di Varapodio, presenti il ​​17 e 18 marzo .
  • Musica popolare il 19 marzo con l’evento “Invasione di musica popolare”, a cura di “Cuore Etnico” e dei “Tamburelli in Fiera” di Roberto Bozzo.
  • Accesso gratuito al Museo dei Brettii e degli Enotri, il 19 marzo .
  • Giornata dedicata alle persone con disabilità, il 21 marzo , con ingresso gratuito al luna-park.
  • Il ritorno di “San Giuseppe Rock”, con due serate musicali nel quartiere Spirito Santo. Il 22 marzo, in piazza Spirito Santo, si esibiranno i Modena City Ramblers, preceduti dai Marley Session Experience (ore 20) e seguiti da un DJ set (ore 23).

Inoltre, il Mercato dell’Arenella, il 22 marzo, ospiterà un’area dedicata all’artigianato locale e un laboratorio per bambini, riportando un pezzo della Fiera nel centro storico.

Viabilità e scuole chiuse

Per gestire l’evento, la Polizia Municipale ha disposto un’ordinanza che regola il traffico e la sosta dal 18 al 24 marzo nelle zone interessate. Le scuole e il Conservatorio di Musica resteranno chiusi dal 17 al 19 marzo, con l’eccezione dell’Istituto “Da Vinci-Nitti”, che anticiperà la chiusura al 16 marzo.

Nonostante le contestazioni, la Fiera di San Giuseppe punta a mantenere il suo ruolo centrale nella tradizione cosentina, con un programma che combina storia, cultura e spettacolo, pur con la significativa assenza di alcuni dei suoi espositori più rappresentativi.

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