La Calabria si conferma una delle principali aree di smercio e traffico di droga in Italia. Secondo i dati della direzione Centrale per i servizi antidroga, nei primi nove mesi del 2024 sono stati sequestrati oltre 4.000 kg di sostanze stupefacenti tra cocaina, marijuana, hashish ed eroina. Quest’ultima, dopo un lungo periodo di relativa assenza, è tornata a circolare, seppur in quantità ridotte.
Reggio Calabria si conferma la provincia con il maggior numero di sequestri, trainata dalla presenza del porto di Gioia Tauro, snodo cruciale per il traffico internazionale di droga. Dei 4.044 kg complessivi sequestrati in regione, ben 3.368 kg – pari all’ 83% del totale – sono stati bloccati nel Reggino.
Cosenza segue con 600 kg sequestrati, evidenziando un allarmante giro di affari legato alla marijuana. I numeri più significativi si registrano nei primi tre mesi dell’anno, quando nella provincia bruzia sono stati intercettati circa 400 kg di droga, in larga parte costituita da cannabis.
I dati relativi al periodo ottobre-dicembre 2024 non sono ancora disponibili, ma le cifre finora registrate confermano che il problema dello spaccio in Calabria resta una questione prioritaria per le forze dell’ordine. Il fenomeno interessa tutta la regione, con numeri impressionanti rispetto alla popolazione e con un flusso di droga che continua a passare attraverso snodi strategici come Gioia Tauro.