La “manina magica” e lo scandalo degli stipendi gonfiati coinvolgono l’Azienda ospedaliera di Cosenza. Giuseppe Ippolito, un assistente tecnico di 64 anni, è accusato di aver inserito dati falsi nel sistema contabile, permettendo il pagamento di straordinari inesistenti a infermieri, tecnici e operatori socio-sanitari. Questi illeciti, avvenuti tra il 2020 e il 2023, sono stati svelati grazie a un’inchiesta della procura di Cosenza, che ha portato a sequestri di denaro e interrogatori.
Tra gli indagati c’è Roberto Sacco, attuale vicepresidente del consiglio comunale di Cosenza, accusato di truffa per aver percepito 40.120 euro per ore di straordinario non effettuate. Sacco respinge le accuse e contesta le dichiarazioni di Ippolito, mentre il Gip ha negato il sequestro di denaro richiesto dalla Procura. L’inchiesta si è conclusa con un avviso notificato agli indagati.