La quarta serata del Festival di Sanremo 2025, dedicata alle Cover, vedrà protagonisti non solo gli artisti in gara, ma anche i grandi direttori d’orchestra. Tra questi, spicca il nome del Maestro Mirko Onofrio, originario di San Fili, che avrà l’onore di dirigere l’Orchestra dell’Ariston per l’esibizione di Brunori Sas, impegnato nell’interpretazione di L’anno che verrà, capolavoro di Lucio Dalla .
Un legame tutto calabrese sul palco dell’Ariston
L’incontro tra Brunori Sas e Mirko Onofrio porta un forte legame con la Calabria sul palco del Festival. Il direttore d’orchestra e il cantautore cosentino condividono infatti non solo le radici geografiche, ma anche un percorso artistico fatto di collaborazioni e sperimentazioni musicali, che li ha portati a calcare insieme uno dei palcoscenici più prestigiosi d’Italia.
L’esibizione di stasera, venerdì 14 febbraio, si preannuncia intensa e suggestiva, con la voce di Dario Brunori che renderà omaggio a uno dei più grandi cantautori italiani di sempre, accompagnato dalla sensibile direzione orchestrale di Onofrio.
San Fili celebra il successo dei suoi artisti
La notizia della presenza di due figli della Calabria sul palco dell’Ariston ha suscitato grande entusiasmo a San Fili, piccolo centro in provincia di Cosenza che con orgoglio rivendica il talento dei suoi artisti.
«Per noi sarete un’eccellente conferma, per l’Italia una straordinaria novità», si legge in un messaggio di incoraggiamento da parte del Comune di San Fili rivolto a Brunori Sas e Mirko Onofrio .
Un riconoscimento per la musica calabrese
La partecipazione del Maestro Onofrio al Festival rappresenta un’importante vetrina per la musica calabrese, dimostrando ancora una volta il valore degli artisti della regione nel panorama nazionale. Con una carriera costellata di collaborazioni prestigiose, Mirko Onofrio è affermato come musicista e direttore d’orchestra di talento, portando il suo stile inconfondibile nelle più importanti produzioni italiane. Questa sera, Sanremo 2025 celebrerà non solo la grande musica italiana, ma anche il talento di due calabresi pronti a conquistare il pubblico dell’Ariston.