L’Alta velocità ferroviaria in Calabria continua a essere un tema di forte scontro politico, con il centrodestra e il centrosinistra sempre più divisi sulla reale fattibilità dell’opera. Se da un lato il governo assicura che i lavori stanno procedendo a pieno ritmo, dall’altro emergono pesanti incertezze sui fondi per completare il tracciato fino a Reggio Calabria.
L’ultima conferma dal Mit: mancano ancora risorse
L’ultima novità arriva direttamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), dove il sottosegretario con delega alle opere commissariate, Tullio Ferrante, ha incontrato il commissario straordinario del progetto, Lucio Menta. Ferrante ha ribadito che la Salerno-Reggio Calabria è un’infrastruttura prioritaria, sottolineando l’impegno del governo e di Rfi per portare avanti l’opera senza rallentamenti.
Tuttavia, permangono le incognite sui finanziamenti. Se il lotto 1A è completamente coperto e i lavori sono già in corso, i lotti 1B e 1C, dal valore complessivo di 8 miliardi di euro, risultano finanziati solo per 7 miliardi, con l’iter autorizzativo ancora in corso. Per la galleria Santomarco, cruciale per il collegamento ferroviario, è stato avviato il bando di gara. I restanti tratti fino a Reggio Calabria, invece, sono ancora in fase di progettazione, senza una copertura finanziaria certa.
Il nodo della tratta a sud di Praia a Mare
Nonostante le rassicurazioni del governo, il tratto più critico resta quello a sud di Praia a Mare, dove manca ancora un miliardo di euro. Questo significa che, senza ulteriori risorse, l’Alta velocità rischia di fermarsi prima di entrare nel cuore della Calabria, lasciando il progetto incompleto.
L’incertezza sui finanziamenti è legata anche al destino del Ponte sullo Stretto di Messina, considerato strategico per l’intera infrastruttura ferroviaria. Secondo Ferrante, i fondi verranno trovati man mano che proseguirà l’iter attuativo, ma il dibattito resta apertissimo e i tempi sono ancora indefiniti.
Scontro politico e attesa di risposte
Mentre il Mit conferma il proseguimento dei lavori per i primi lotti, il Partito Democratico attende ancora la convocazione di un Consiglio regionale straordinario sulla questione. Per l’opposizione, la gestione del progetto è caratterizzata da confusione e incertezze, con il rischio che l’Alta velocità in Calabria resti un’opera incompleta.
Anche il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e il deputato di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, hanno ammesso che servono ancora fondi per il completamento dell’opera. Le domande restano aperte: dove e quando verranno reperite le risorse necessarie?
Alta velocità e futuro della mobilità in Calabria
L’Alta velocità ferroviaria rappresenta una sfida cruciale per il futuro della Calabria, con un impatto diretto sulla mobilità, sul turismo e sulle opportunità economiche della regione. Tuttavia, senza coperture finanziarie certe, il progetto rischia di trasformarsi in un grande cantiere incompiuto.
Il governo garantisce che i fondi arriveranno “al momento opportuno”, ma l’opposizione chiede maggiore chiarezza e tempistiche certe. Nel frattempo, la Calabria attende di sapere se potrà davvero collegarsi al resto d’Italia con un sistema ferroviario moderno ed efficiente, o se rimarrà esclusa dalle grandi infrastrutture di sviluppo.