L’Avis arriva all’Università della Calabria: inaugurato un centro di raccolta sangue

Apre nel campus di Arcavacata il primo punto fisso di donazione all'interno di un ateneo. Un'opportunità per studenti e docenti per contribuire a un gesto di solidarietà fondamentale

L’Avis amplia la sua presenza sul territorio con l’apertura di un centro di raccolta fisso all’Università della Calabria, situato presso il Centro sanitario del cubo 34B. Si tratta di un’iniziativa senza precedenti: sarà la prima struttura permanente per la donazione di sangue all’interno di un’università italiana.

Già oggi sono molti gli studenti dell’Unical che scelgono di donare il sangue, aderendo alle giornate di raccolta o recandosi alla sede Avis di Rende, dedicata alla memoria di Maria Capizzano. Tuttavia, la creazione di un punto di raccolta direttamente nel campus rappresenta un incentivo ulteriore, rendendo il gesto della donazione più accessibile e immediato per studenti, docenti e personale universitario.

Un’iniziativa per far fronte all’emergenza sangue

L’apertura del centro all’Unical arriva in un momento cruciale, poiché le scorte di sangue risultano in calo dopo le festività natalizie, come segnalato nei giorni scorsi dal responsabile del Centro trasfusionale dell’ateneo, Francesco Zinno. L’aumento degli interventi chirurgici negli ospedali del territorio ha infatti fatto crescere la domanda di sacche di sangue, rendendo la donazione un atto ancora più necessario.

L’inaugurazione e i protagonisti dell’evento

L’inaugurazione del nuovo punto di raccolta si terrà oggi pomeriggio alle ore 16, presso l’aula seminari del Centro sanitario dell’Unical. Saranno presenti numerose autorità istituzionali e sanitarie, tra cui:

  • Patrizia Piro, Pro-Rettore e delegata al Centro residenziale;
  • Sebastiano Andò, professore emerito e membro dell’Advisory board;
  • Daniela Bonofiglio, presidente del Comitato tecnico scientifico del Centro sanitario;
  • Vincenzo Pezzi, direttore del Dipartimento di Farmacia e Scienze della salute e della nutrizione;
  • Marcello Maggiolini, coordinatore del corso di laurea in Medicina e Chirurgia;
  • Francesco Zinno, direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale (Simt) dell’ospedale civile cittadino;
  • Fausto Aguzzoni, vicepresidente vicario nazionale Avis;
  • Franco Rizzuti, presidente regionale Avis;
  • Antonietta Bomparola, consigliera provinciale Avis Cosenza;
  • Veronica Bruno, presidente Avis Rende.

Alla cerimonia parteciperà anche l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Giovanni Checchinato, a sottolineare l’importanza etica e solidale dell’iniziativa.

Avis Rende: crescita costante nelle donazioni

L’apertura del centro di raccolta all’Unical rappresenta un ulteriore passo avanti per Avis Rende, che a fine 2024 ha registrato un incremento del 15% nelle donazioni rispetto all’anno precedente, raccogliendo 995 unità di sangue. Un risultato significativo, ottenuto nonostante le difficoltà legate alla carenza di personale medico e infermieristico, che ha costretto l’associazione ad annullare oltre quindici raccolte.

Dal 2014, la sede Avis di Rende – Maria Capizzano ha visto crescere in modo esponenziale il numero di donatori, contribuendo attivamente alla promozione della cultura della donazione. Con la nuova apertura all’Unical, si punta a coinvolgere sempre più giovani, sensibilizzandoli sull’importanza di un gesto semplice ma fondamentale per salvare vite.

Un’opportunità per la comunità universitaria

L’iniziativa rappresenta un’importante opportunità per la comunità accademica, offrendo a studenti e docenti un accesso diretto alla donazione di sangue, senza doversi spostare dalla sede universitaria. Un piccolo gesto che può fare una grande differenza, garantendo una maggiore disponibilità di scorte per gli ospedali locali e contribuendo a salvare numerose vite.

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