Cosenza, il caso ludoteche: ancora in stallo la riapertura

I consiglieri di maggioranza denunciano il ritardo nel ripristino del servizio per i più piccoli. Nessuna soluzione concreta, mentre i dipendenti attendono lo stipendio dal 2023

Le ludoteche di Cosenza restano chiuse, lasciando senza un importante spazio educativo centinaia di bambini e privando molte famiglie di un servizio fondamentale. La questione, al centro dell’ultima riunione della Commissione Bilancio, continua a non trovare una soluzione definitiva, nonostante le richieste avanzate dai consiglieri di maggioranza Francesco Gigliotti e Daniela Puzzo.

La Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia sancisce chiaramente il diritto dei bambini al gioco e al tempo libero, ma nella realtà cosentina questi principi sembrano essere dimenticati. «Perché nella nostra terra vengono trascurati persino i diritti dei più piccoli?» si chiedono i due consiglieri in una nota.

Riapertura annunciata, ma ancora bloccata

Dal 2023 era stata annunciata la riapertura delle ludoteche nelle sedi di via Popilia, Serra Spiga e nel centro storico, ma a distanza di due anni nulla è cambiato. Le strutture restano chiuse, e le famiglie cosentine attendono ancora risposte.

Il problema principale riguarda la mancanza di una sede idonea, ostacolo che secondo i consiglieri potrebbe essere superato con un maggiore impegno da parte dell’amministrazione comunale. Il Comune di Cosenza, in dissesto finanziario, non può permettersi fitti passivi, ma Gigliotti e Puzzo sostengono che esistano soluzioni alternative già indicate ai dirigenti comunali. Tuttavia, le risposte ricevute finora sarebbero state troppo vaghe e inconcludenti.

Un servizio essenziale per la città

Le ludoteche non sono semplici spazi ricreativi, ma luoghi di aggregazione, socializzazione ed educazione per bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni. Qui si svolgono attività di doposcuola, laboratori creativi e iniziative di inclusione sociale, fondamentali per molte famiglie.

I consiglieri sottolineano come l’assenza di questi spazi penalizzi soprattutto i quartieri più popolari, dove la ludoteca rappresentava un punto di riferimento per tanti genitori. «Proveniamo da questi quartieri e vediamo ogni giorno le difficoltà delle famiglie che si sono viste privare di un servizio essenziale», dichiarano Gigliotti e Puzzo.

Il dramma dei dipendenti senza stipendio

Oltre al disagio per i bambini e le famiglie, la situazione coinvolge anche i dipendenti delle ludoteche, che da febbraio 2023 non ricevono lo stipendio nonostante 23 anni di servizio. Una condizione insostenibile, che ha spinto i consiglieri a tornare a chiedere risposte immediate. «Abbiamo deciso di metterci la faccia anche per loro», ribadiscono.

Quali prospettive?

Al momento, l’amministrazione comunale non ha fornito un piano concreto per la riapertura delle ludoteche. Restano dubbi sulla volontà e sulla capacità di risolvere la questione in tempi brevi, mentre le famiglie e gli operatori del settore continuano ad attendere risposte.

La speranza è che il 2025 possa finalmente portare a una soluzione definitiva, garantendo ai bambini di Cosenza il diritto al gioco e all’educazione in spazi adeguati.

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