Nel corso del Consiglio comunale di mercoledì sera, 29 gennaio 2025, è stata commemorata la figura di Franco Piperno, morto lo scorso 13 gennaio. All’intervento del consigliere comunale Francesco Graziadio ha fatto seguito quello del sindaco Franz Caruso che ha ricordato l’uomo, il docente, appassionato, il politico e l’amministratore della città.
«Franco Piperno era poliedrico e aveva tante qualità. Con Franco – ha aggiunto Franz Caruso – nonostante non avessimo avuto sempre identità di vedute e nonostante qualche “scontro” polemico pubblico, passata la fase particolarmente calda, nel confronto anche dell’esperienza amministrativa vissuta nella nostra città, ci sono stati momenti di confronto, non moltissimi per la verità, anche perché abbiamo avuto vite ed esperienze diverse, però non c’è dubbio alcuno che fosse una delle intelligenze più vive della nostra realtà regionale». Per Franz Caruso, Piperno era «una persona con la quale era piacevole confrontarsi, mai banale e mai conformista, sempre qualcosa di più e di diverso rispetto alla normalità del giudizio e della valutazione su tanti temi sui quali era solito intrattenersi a discutere».
Il sindaco ha ringraziato il consigliere Graziadio per l’appassionato ricordo di Franco Piperno, ma anche per aver contribuito a chiarire il dibattito che si era acceso nei giorni scorsi sulla destinazione della sede comunale come camera ardente. A questo proposito Franz Caruso ha chiarito che in quel momento era fuori sede ed era in viaggio quando è stato contattato, dopo che erano state assunte determinate decisioni da parte della compagna di una vita di Franco Piperno. «Ho chiamato poi, mentre mi trovavo in viaggio, per esprimere il mio cordoglio e anche l’eventuale disponibilità a rivedere la norma regolamentare che non consentiva l’utilizzo del salone di rappresentanza per questo tipo di partecipazione al cordoglio per la scomparsa di un ex assessore. Anche in quella sede a Marta Petrusewicz avevo detto – ha proseguito il sindaco – che l’impegno dell’Amministrazione comunale non si sarebbe fermato solo al ricordo di Franco, ma anche a porre in essere insieme un’iniziativa per ricordare l’azione di Piperno per la nostra città».
Quindi il primo cittadino ha ricordato ancora nel suo intervento in Consiglio comunale che «Franco Piperno non è stato solo amministratore del Comune ed assessore, ma anche un docente straordinario dell’Università della Calabria e forse è stato anche giusto ricordarlo in quella che è stata la sede dove più e meglio di altri ha esercitato il suo ruolo di docente».
Subito dopo Franz Caruso ha annunciato il percorso che sarà seguito dall’Amministrazione comunale per ricordare Franco Piperno. «Lo faremo – ha spiegato – con un’iniziativa che possa mettere al centro quella che è stata la sua creatura, la cosa più importante che ha realizzato durante il suo percorso di amministratore della nostra città che è appunto il Planetario, una struttura moderna, meravigliosa, ma bisognevole di interventi per essere recuperata. Sappiamo che dopo la chiusura dovuta al covid ci sono state intrusioni che hanno dato origine, da parte di ignoti, ad atti vandalici che hanno danneggiato seriamente lo starmaster che è il cuore del Planetario e su questo dobbiamo ricercare le soluzioni, perché vanno superati i problemi di carattere economico con il fornitore».
Il sindaco ha inoltre chiarito che non è solo questo il problema, «perché – ha spiegato – c’era un contratto, poi non sottoscritto, con l’unico partecipante al bando di gara indetto dalla vecchia amministrazione, per problemi legati ai costi energetici accentuati dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina. Noi abbiamo fatto un primo passo, perché con l’affidamento del project financing alla società della Cassa Depositi e prestiti, ho dato una indicazione precisa di partire, con l’azione di riefficientamento energetico dei nostri palazzi pubblici e dell’illuminazione pubblica, proprio dal Planetario, come segnale di attenzione nei confronti di una struttura che è assolutamente importante, perché attrattiva di tanti interessi, non solo degli studiosi, ma che è punto di riferimento per tutta una serie di iniziative che potrebbero rimetterlo al centro dell’attenzione. Abbiamo il dovere di recuperarlo, non solo nel ricordo di Franco, ma nell’interesse della città, perché veramente, con la realizzazione anche del Parco delle Scienze, si creerebbe un polo attrattivo, scientifico e turistico che non può che far bene alla nostra città».
Un ultimo passaggio del suo intervento Franz Caruso lo ha dedicato alla questione dell’intitolazione del Planetario. «Ho letto la proposta del capogruppo del PD Francesco Alimena di intitolare a Franco Piperno il Parco delle scienze. Avevamo pensato di intitolare l’intero Planetario a Franco Piperno, e ci siamo confrontati con Francesco Alimena, ma abbiamo rinvenuto l’atto deliberativo con il quale era stato intitolato a Giovambattista Amico. Si è pensato ad altro e la proposta di Alimena è certamente degna di attenzione. Anche se alla proposta di Francesco Graziadio io mi sento di dare già un’adesione personale, perché ricordare la figura del docente e fisico in quello che è un luogo simbolo dell’impegno di Franco Piperno, la sala delle stelle, è più adeguato e più simbolico del suo interesse, e potrebbe essere la soluzione in grado di dare dignità e importanza al ricordo di quello che è stato l’impegno di Franco in quella direzione. Anche in ragione di quell’impegno che insieme avevamo preso negli ultimi tempi per il recupero del Planetario, faremo una cosa utile e giusta a ricordarlo con l’intitolazione della sala delle stelle».

