Franco Piperno, il ricordo di Graziadio durante il Consiglio a Palazzo dei Bruzi

Il Consigliere comunale: «Un uomo che è stato mille cose insieme, persa un’occasione non ospitando la camera ardente. Intitoliamogli la sala delle stelle all’interno del Planetario»

Archivio, Addio a Franco Piperno, intellettuale e figura storica della sinistra extraparlamentare

È stato il consigliere comunale Francesco Graziadio, nel corso del Consiglio comunale di mercoledì sera 29 gennaio, a commemorare Franco Piperno ex amministratore del Comune di Cosenza, ideatore e ispiratore del Planetario. Graziadio ha ricordato quando prese per la prima volta la parola in pubblico a Radio Ciroma e fu proprio con Piperno. «Un uomo – ha detto – che è stato mille cose insieme, leader di Potere Operaio, del movimento politico del ’68, intellettuale stimato in tutta Europa, professore straordinario e anche assessore al comune di Cosenza».

Poi Francesco Graziadio torna sulla questione della camera ardente per Franco Piperno. «Abbiamo perso un’occasione non ospitando la camera ardente di Piperno in Comune. Fu una parentesi la sua come assessore, ma la sua figura travalicava i confini. Sarebbe stato bello vederlo qui. Abbiamo perso – ha ribadito Graziadio – un’occasione come città e come amministrazione. Piperno fece tanto per il centro storico ed è stato innovativo nel suo rapporto con i rom. Fece da stimolo all’allora assessore alla Cultura Franco Dionesalvi per il Festival delle Invasioni. E poi l’impegno per il Planetario che oggi ci mette di fronte a una posizione scomoda. Vogliamo che il Planetario ridiventi attivo e aspettiamo che parta il project financing per la riapertura della struttura. C’è una grande voglia di tornare a vedere le stelle».

Poi un passaggio del suo intervento il consigliere Graziadio lo riserva all’intitolazione del Planetario. «Il sindaco saprà scegliere bene», ha sottolineato per poi lanciarsi in una proposta argomentandola con il fatto che Piperno, «rispetto a certe cose aveva -ha confessato Graziadio – una forma di pudore, battendosi notevolmente perché fosse intitolato a Giovambattista Amico. Pertanto – ha concluso Graziadio – la sala delle stelle all’interno del Planetario potrebbe essere una soluzione».

Quindi si è attardato ancora un po’ a tracciarne il profilo. «Trasmetteva a tanti la sua idea di partecipazione, l’idea, cioè, che questo palazzo fosse aperto ai contributi esterni. E per questo teorizzava la democrazia partecipata. Aveva un pensiero irriverente perché la riverenza non l’aveva nei confronti di nulla. Per lui il tempo aveva una funzione politica. Il tempo per Franco Piperno era il cardine per rileggere tutta la storia. Quando si faceva strada la globalizzazione, anti teticamente continuava a parlare di genius loci». E ancora: «Tenne acceso il nostro spirito critico, con fierezza ed umiltà. Tocca a noi fare in modo che la sua eredità non vada perduta».

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[…] gennaio 2025, è stata commemorata la figura di Franco Piperno, morto lo scorso 13 gennaio. All’intervento del consigliere comunale Francesco Graziadio ha fatto seguito quello del sindaco Franz Caruso che ha ricordato l’uomo, il docente, […]

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