Calabria, la denuncia del Pd: “Sanità al collasso, servono interventi urgenti”

Il Partito Democratico urla contro il collasso della sanità calabrese: mobilità sanitaria in aumento, ospedali in crisi e sacrifici enormi per i cittadini. Necessario un intervento urgente

Il gruppo consiliare del Partito Democratico in Calabria lancia un allarme sulla crisi del sistema sanitario regionale, definendo fallimentare la gestione del Commissario ad acta e invocando un piano straordinario per risolvere le criticità.

Il Partito Democratico in Consiglio regionale della Calabria ha nuovamente messo in evidenza l’emergenza sanitaria che affligge la regione, denunciando una situazione che sembra peggiorare di anno in anno. Nonostante la propaganda del presidente Roberto Occhiuto, i dati reali mostrano uno scenario drammatico per la sanità calabrese.

Secondo il documento diffuso dai consiglieri del Pd, la Calabria ha speso 336 milioni di euro nel 2024 per garantire ai suoi cittadini la cura fuori regione. Questo dato, già significativo, rappresenta un aumento rispetto al 2023 e rischia di crescere ulteriormente a causa della fine della moratoria Covid, che aveva temporaneamente sospeso i meccanismi di compensazione tra regioni. Tale fenomeno, noto come mobilità sanitaria passiva, è sintomatico di un sistema incapace di offrire cure adeguate all’interno del territorio regionale.

Una crisi strutturale: ospedali in sofferenza e personale insufficiente

I numeri parlano chiaro: il sistema sanitario regionale fatica a garantire servizi essenziali. Gli ospedali calabresi soffrono di carenze croniche di personale, di reparti chiusi e di liste d’attesa insostenibili. Questi fattori contribuiscono all’esodo forzato dei pazienti verso altre regioni, con pesanti conseguenze economiche ed emotive per le famiglie calabresi. La promessa di una “normalizzazione” della sanità regionale, pubblicizzata dall’attuale gestione, si è rivelata un’operazione di facciata, incapace di affrontare le radici profonde della crisi.

Il Pd evidenzia inoltre come la mobilità sanitaria passiva non sia solo una questione economica. Per molte famiglie, rappresenta una vera e propria condanna, con sacrifici enormi, sia finanziari che psicologici, per accedere a cure che dovrebbero essere garantite localmente. A fronte di questa situazione, i consiglieri Dem parlano di un fallimento totale della gestione commissariale del piano di rientro dal deficit sanitario.

Le richieste del Pd: un piano straordinario per la sanità calabrese

Di fronte a questa situazione, il Partito Democratico non usa mezzi termini: “Il fallimento di Occhiuto come commissario ad acta è ormai evidente”, si legge nel documento. La richiesta dei consiglieri è chiara e urgente: che il Governo nazionale e regionale intervengano per porre fine a questa gestione fallimentare, avviando un piano straordinario per risolvere le criticità strutturali che continuano a penalizzare la sanità calabrese.

“Non bastano proclami o operazioni di immagine”, sottolineano i Dem, “ma servono azioni concrete per garantire ai calabresi il diritto fondamentale alla salute”.

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