Con il tema “Rimetti a noi i nostri debiti: concedici la tua pace” , si svolgerà il prossimo 18 gennaio alle 18.30, presso il Palacultura Giovanni Paolo II di Rende, la Giornata giubilare diocesana per la Pace. L’iniziativa è promossa dall’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro della diocesi, in collaborazione con la Caritas e l’Istituto d’istruzione superiore Lucrezia della Valle.
Un evento tra musica e testimonianza
Il programma prevede un concerto-testimonianza intitolato “Per la Pace”, che vedrà la partecipazione di numerosi cori: il “Coro Liceo Lucrezia della Valle”, il “Coro parrocchiale Madonna di Loreto e Sacro Cuore di Gesù”, il “Coro parrocchiale Sant ‘Aniello”, il “Coro parrocchiale SS. Trinità”, il “Coro Unità Pastorale Rogliano”, il “Coro parrocchiale Cattedrale” e il “Coro diocesano RnS”. Si esibirà inoltre la Band “Nota Loca”. L’evento sarà arricchito da stand informativi, per sensibilizzare i partecipanti su tematiche sociali e umanitarie.
Riflessioni e interventi per un mondo più giusto
La serata sarà presentata dal seminarista Antonello De Marco e introdotta da don Francesco Bilotto, direttore dell’Ufficio per la Pastorale sociale. Tra i momenti salienti, l’intervento “Cambiare rotta: trasformare il debito in speranza” a cura della Caritas diocesana, che illustrerà la Campagna giubilare sui conflitti dimenticati. La riflessione conclusiva sarà affidata a monsignor Giovanni Checchinato, arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano.
Un messaggio di speranza e giustizia sociale
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del mese della Pace, con l’obiettivo di riflettere sull’importanza di coltivare la pace, partendo dai cuori, dalle famiglie e dai territori. Don Francesco Bilotto ha sottolineato come il coinvolgimento di cori scolastici e parrocchiali rappresenti una sinfonia per testimoniare l’urgenza del ritmo.
L’evento richiama anche l’appello di papa Francesco, che invita a ridurre o cancellare il debito per combattere le disuguaglianze sociali e rendere il mondo un luogo più accogliente per tutti. Una sfida, quella giubilare, che guarda oltre i confini locali, proponendo una riflessione sulle condizioni globali e sulle responsabilità collettive per un futuro più equo.