La battaglia per l’Alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria si intensifica, con il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, in prima linea. Dopo aver rivolto un appello diretto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Caruso ha annunciato una conferenza stampa che si terrà martedì 14 gennaio alle 12:30 presso la Sala Cristallo dell’Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio, Roma.
La conferenza, organizzata anche a nome del Comitato tecnico-politico costituito ad hoc, vedrà la partecipazione di sindaci, esperti tecnici e docenti universitari, oltre a esponenti politici e sindacali. L’obiettivo è ribadire l’importanza cruciale dell’Alta velocità per lo sviluppo del Mezzogiorno e contrastare i tagli ai finanziamenti e l’abbandono del progetto lungo l’itinerario interno.
Un’opera strategica per la Calabria e l’Italia intera
Caruso ha sottolineato che la realizzazione dell’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria rappresenterebbe un’occasione unica per ricucire l’Italia, rilanciando il ruolo strategico della Calabria nel Mediterraneo grazie al Porto di Gioia Tauro. «Senza questa infrastruttura – ha dichiarato – il Ponte sullo Stretto si rivelerebbe un’opera fine a sé stessa, incapace di generare un vero valore aggiunto».
Il sindaco ha evidenziato che l’Alta velocità deve necessariamente attraversare le principali località calabresi, valorizzandone peculiarità e potenzialità. «L’abbandono di questo progetto penalizzerebbe non solo la Calabria, ma tutto il Sud Italia, perpetuando disuguaglianze e rallentando lo sviluppo dell’intero Paese», ha aggiunto.
Un appello al coinvolgimento nazionale
All’evento di Roma sono stati invitati parlamentari, europarlamentari, consiglieri regionali e rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil. L’obiettivo è creare un fronte comune per fare pressione sul governo e sottolineare l’importanza dell’Alta velocità per il futuro della Calabria e del Mezzogiorno.
Il progetto, secondo Caruso, non è solo un’opera infrastrutturale, ma un volano per l’intera economia del Sud Italia, in grado di aumentare la competitività e favorire i rapporti commerciali euro-mediterranei.