La decisione di trasferire i maxiprocessi Reset e Recovery fuori dal Tribunale di Cosenza ha scatenato una mobilitazione senza precedenti nella città. L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Franz Caruso, ha scelto di schierarsi al fianco degli avvocati penalisti, denunciando quella che viene percepita come una grave perdita per l’intero territorio.
Una svolta storica per la giustizia locale
Gli avvocati cosentini definiscono questa presa di posizione da parte delle istituzioni una «svolta storica». La Camera penale di Cosenza, da mesi impegnata in una battaglia contro il trasferimento dei processi, ha espresso soddisfazione per il coinvolgimento diretto del Comune. Il sindaco Caruso, infatti, ha accolto l’appello dei penalisti, inviando una lettera al ministro della Giustizia per protestare contro la decisione e invitando il Consiglio direttivo della Camera penale a intervenire al prossimo Consiglio comunale, fissato per il 20 dicembre.
Le ragioni della protesta
Alla base della contestazione c’è la dichiarazione dell’ufficio di presidenza del Tribunale di Cosenza, secondo cui l’edificio non dispone di aule protette necessarie per celebrare maxiprocessi. Tuttavia, gli avvocati penalisti contestano questa posizione, sottolineando come gli imponenti lavori in corso presso il Palazzo di giustizia, finanziati con quasi due milioni di euro, riguardino esclusivamente l’aspetto esterno e non gli spazi interni dedicati alle udienze.
Secondo la Camera penale, una città priva di un Palazzo di giustizia pienamente operativo rappresenta un segnale di degrado civile per l’intero territorio. La decisione di trasferire i processi a Castrovillari e Catania, sostengono i penalisti, è un colpo all’identità e all’autonomia giudiziaria di Cosenza.
Azioni concrete e prossimi passi
Gli avvocati hanno indetto un’astensione dalle udienze per il 18 dicembre, a cui seguiranno ulteriori giornate di protesta il 28, 29 e 30 gennaio, come deliberato dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Cosenza. Queste iniziative puntano a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni nazionali sul tema. Parallelamente, il Consiglio comunale di Cosenza discuterà la questione nel corso della prossima riunione, con l’obiettivo di rafforzare il fronte comune tra politica locale e avvocatura per difendere la sede giudiziaria cittadina.
Un futuro incerto
Sebbene il trasferimento dei processi rappresenti una situazione inedita per Cosenza, la mobilitazione unitaria delle istituzioni e dell’avvocatura potrebbe aprire la strada a una soluzione alternativa. Tuttavia, al momento non sono previste modifiche immediate alla decisione.