Il 118 di Cosenza cambia sede: dalla storica Piazza Cappello a Serra Spiga

Il trasferimento è necessario per migliorare le condizioni lavorative, ma emergono nuovi problemi legati alla viabilità: tratto stretto con traffico regolato da un semaforo a senso unico alternato

Dopo 24 anni, la Pet del 118 di Cosenza lascia la sede di Piazza Cappello e si sposta a Serra Spiga, nella struttura che un tempo ospitava l’ex Aias e la centrale operativa territoriale del servizio di emergenza-urgenza. La decisione arriva a seguito delle gravi carenze igienico-strutturali segnalate negli anni dagli operatori, costretti a lavorare in condizioni precarie.

Le condizioni critiche della vecchia sede

La situazione in Piazza Cappello si era progressivamente deteriorata: locali inadeguati, degrado evidente e persino la presenza di topi avevano reso impossibile continuare l’attività in sicurezza. Gli operatori, nonostante i disagi, hanno garantito il servizio, ma la struttura, originariamente occupata nel 2001 dopo il trasferimento da Villa Morelli, non era più idonea. Inoltre, il traffico caotico di via Roma creava ostacoli frequenti ai mezzi di soccorso , rallentando le operazioni d’emergenza.

Il trasferimento a Serra Spiga

Il direttore generale dell’Asp, Antonello Graziano, ha firmato il provvedimento per trasferire il personale ei mezzi di soccorso nella nuova sede. La struttura di Serra Spiga ospita anche ambulatori specialistici e offre spazi più adeguati rispetto a Piazza Cappello. Tuttavia, l’area presenta una criticità significativa: l’accesso stradale è caratterizzato da un tratto stretto con traffico regolato da un semaforo a senso unico alternato. Questo potrebbe creare ritardi nelle operazioni di emergenza, un aspetto cruciale per interventi su patologie tempodipendenti come ictus e infarti.

Un problema di viabilità e soluzioni possibili

L’imbuto stradale che conduce alla sede di Serra Spiga rappresenta una seria sfida logistica. In caso di traffico intenso, le ambulanze potrebbero restare bloccate, aumentando il rischio di ritardi nei soccorsi. Questa situazione potrebbe incidere negativamente sui livelli essenziali di assistenza (Lea), poiché il tempo di risposta è un parametro valutato nell’ambito dell’intervallo allarme-target.

Due le soluzioni possibili per evitare conseguenze sui Lea: intervenire per migliorare la viabilità con lavori di ampliamento e manutenzione stradale o valutare un ulteriore trasferimento del 118 in una sede più facilmente accessibile.

Un cambiamento necessario ma con criticità da risolvere

Il trasferimento del 118 rappresenta un passo avanti per migliorare le condizioni lavorative degli operatori, ma i problemi legati alla viabilità potrebbero vanificare parte dei benefici ottenuti. L’attenzione ora si sposta sulla necessità di interventi infrastrutturali per garantire un servizio rapido ed efficiente, all’altezza delle esigenze dei cittadini.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Da Firenze, il delegato Crui e rettore dell’Unical lancia una visione per gli atenei: formare...
Il 20 marzo l’Ateneo apre le porte alla cittadinanza per la Giornata Nazionale delle Università...
I sindacati: "servono soluzioni concrete per scongiurare gli ammortizzatori sociali e rilanciare il progetto industriale"...

Altre notizie

Altre notizie