La Calabria paga il prezzo più alto per il blocco del progetto sui bilanci sanitari

La bocciatura dell'emendamento sui bilanci arretrati accentua la crisi nella sanità calabrese, rallentando l'uscita dal commissariamento. La crisi della sanità regionale si aggrava

La situazione politica al Senato, segnata da divisioni all’interno della maggioranza, ha avuto un impatto diretto sulla sanità calabrese. La mancata approvazione di un emendamento cruciale ha bloccato un piano che avrebbe agevolato la regolarizzazione dei bilanci delle Aziende sanitarie e ospedaliere regionali, lasciando la Calabria in una posizione critica.

La crisi politica e il voto che ha bloccato il progetto
La questione è emersa durante le discussioni sul decreto fiscale. La Lega, dopo aver incassato un rifiuto da Forza Italia riguardo alla riduzione del canone Rai, ha scelto di astenersi sull’emendamento proposto dal senatore Claudio Lotito. Questa decisione, in Senato, ha lo stesso effetto di un voto contrario. Il risultato è stato un duro colpo alla maggioranza, con la conseguente bocciatura dell’emendamento. Tale norma avrebbe fornito uno “scudo” per le responsabilità relative ai bilanci arretrati, permettendo di approvarli rapidamente e di rimettere ordine nei conti della sanità calabrese.

L’importanza dell’emendamento bocciato
L’emendamento prevedeva misure per facilitare l’approvazione dei bilanci precedenti al 2022, nel rispetto delle norme contabili vigenti. La sua approvazione avrebbe rappresentato un passo decisivo per la Regione Calabria, offrendo strumenti utili per chiedere a Roma l’uscita dal commissariamento della sanità. Inoltre, si sarebbe limitata la responsabilità amministrativa e contabile ai soli casi di dolo, semplificando così il processo per i dirigenti delle aziende sanitarie.

Bilanci arretrati e criticità gestionali
Attualmente, la situazione dei bilanci delle Asp calabresi è estremamente complessa. A Cosenza, i documenti contabili devono essere ricostruiti fino al 2018, mentre a Reggio Calabria si deve risalire addirittura al 2013. Questi ritardi rendono ancora più difficoltoso il rispetto delle direttive ministeriali per il Piano di rientro dal deficit sanitario.

Prossimi passi per affrontare la crisi
Nonostante la bocciatura, si cercherà di reintrodurre la norma in un futuro provvedimento normativo. Per affrontare le difficoltà, soprattutto a Reggio Calabria, è stato previsto il supporto dell’advisor contabile Kpmg, che aiuterà a snellire e razionalizzare le procedure. Tuttavia, la risoluzione di questa situazione appare sempre più urgente, come sottolineato dai tecnici che monitorano il Piano di rientro.

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