Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, risponde all’interrogazione del gruppo PD al onsiglio regionale sul caso delle transazioni anomale nelle Aziende sanitarie, con particolare attenzione all’Asp di Cosenza.
I revisori dell’Asp di Cosenza hanno dichiarato che, allo stato attuale, non risultano duplicazioni di pagamento, secondo quanto riferito da Occhiuto. La comunicazione arriva in seguito a un’approfondita verifica richiesta nell’ambito del confronto tra la Regione e il dipartimento Tutela della salute.
Le indagini e il coinvolgimento dell’advisor
Nonostante le critiche ricevute, Occhiuto ha sottolineato che la Regione Calabria non ha mai smesso di monitorare la vicenda. Già a luglio, l’amministrazione regionale aveva incaricato l’advisor Kpmg di esaminare le transazioni e verificare eventuali irregolarità in tutte le operazioni finanziarie delle Asp coinvolte. Gli esiti di queste verifiche, ha affermato il presidente, sono ancora attesi.
L’obiettivo dichiarato è fare luce su un caso che ha sollevato dubbi e preoccupazioni, spingendo le autorità a richiedere maggiore trasparenza da parte delle Aziende sanitarie locali. Occhiuto ha ribadito la sua fiducia nelle persone che compongono il sistema amministrativo, senza però escludere l’adozione di provvedimenti drastici qualora emergano responsabilità individuali.
Un’indagine sotto i riflettori
Il tema delle transazioni milionarie è stato al centro di un dibattito acceso, anche mediatico. Il governatore ha però rimarcato che il governo regionale ha sempre seguito la questione, smentendo le accuse secondo cui solo i giornali avrebbero portato alla luce il problema.
Secondo quanto emerso finora, l’Asp di Cosenza ha mantenuto una collaborazione costante con gli organi di controllo, consentendo verifiche interne e approfondimenti istruttori. Tuttavia, l’indagine resta aperta e l’esito definitivo dipenderà anche dalle conclusioni che KPMG fornirà una volta completata la revisione.