Calabria Verde: sindacati contrari alla trasformazione in ente economico

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil si oppongono alla proposta di trasformare la natura giuridica, richiamando l'importanza di una strategia per valorizzare il lavoro forestale e garantire sicurezza ambientale

I segretari regionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil esprimono forti dubbi sulla proposta di modificare la natura giuridica dell’Azienda Calabria Verde, passando da ente pubblico non economico a ente pubblico economico. Tale iniziativa, ufficialmente comunicata dalla Regione Calabria, viene giudicata dai sindacati come una scelta politica non convincente, che rischia di limitare il ruolo sociale dell’azienda.

La posizione dei sindacati: priorità alla stabilità e alla valorizzazione del settore

I rappresentanti sindacali – Sapia, Vaiti e Barbalaco – hanno sottolineato le loro perplessità in un incontro con gli assessori all’Ambiente e alla Forestazione, Marcello Minenna e Gianluca Gallo, e con i vertici di Calabria Verde. Secondo i sindacati, anziché concentrarsi su logiche di mercato, occorrerebbe finalizzare l’attuazione dell’atto aziendale approvato dalla sesta commissione regionale e proseguire con il piano per il fabbisogno di personale. Potenziare il lavoro attuale dell’azienda, infatti, aiuterebbe a consolidare il settore forestale come risorsa strategica per una regione fragile dal punto di vista morfologico e idrogeologico.

Importanza di un piano di lungo periodo per la tutela ambientale e la sicurezza

Secondo i sindacati, la soluzione ideale per rilanciare il settore forestale calabrese richiede una programmazione a lungo termine, che metta al centro il presidio umano e un piano di investimenti mirato. I rappresentanti sindacali richiamano esperienze virtuose del passato, grazie alle quali, a partire dagli anni Cinquanta, il lavoro forestale ha reso la Calabria un territorio più sicuro e meno soggetto a dissesto idrogeologico. Un piano di questo tipo, spiegano, rafforzerebbe la tutela ambientale e la biodiversità, creando le condizioni per garantire stabilità e valore aggiunto al settore.

Dubbi sulla trasformazione giuridica e sui suoi effetti

I segretari sindacali esprimono inoltre preoccupazioni circa le modifiche normative proposte, che secondo loro non favorirebbero né un significativo miglioramento operativo né la serenità dei lavoratori. La richiesta è dunque quella di una strategia mirata che valorizzi il ruolo del settore forestale, includendo una formazione adeguata e investimenti per nuove professionalità, oltre a misure specifiche per combattere il dissesto idrogeologico. Sapia, Vaiti e Barbalaco concludono sottolineando come solo un piano solido e ben strutturato possa portare Calabria Verde a contribuire efficacemente alla tutela del territorio e alla sicurezza ambientale.

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