Sabato 9 novembre, la Cgil scende di nuovo in piazza a Cosenza per difendere la sanità pubblica

Secondo Massimiliano Ianni, segretario della Cgil Cosenza, la sanità pubblica è in fase di depotenziamento a favore di quella privata, portando a una situazione in cui circa il 7,5% della popolazione indigente in Calabria potrebbe rinunciare alle cure

La Cgil di Cosenza ha annunciato una mobilitazione per sabato 9 novembre, insieme ad altre associazioni, per sostenere una sanità pubblica accessibile a tutti i cittadini della provincia, in particolare per quelli in situazioni di disagio e nelle aree interne. Secondo Massimiliano Ianni, segretario della Cgil Cosenza, la sanità pubblica è in fase di depotenziamento a favore di quella privata, portando a una situazione in cui circa il 7,5% della popolazione indigente in Calabria potrebbe rinunciare alle cure.

Nonostante alcuni miglioramenti nel sistema sanitario, certificati dall’Agenas, Ianni sottolinea che sono necessari ulteriori progressi per porre fine al commissariamento della sanità in Calabria.

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