Recentemente, nella provincia di Cosenza sono stati rilevati numerosi casi di legionellosi, un’infezione causata dal batterio Legionella, che si sviluppa principalmente in ambienti acquatici. A seguito di questi episodi, il Dipartimento Tutela della Salute ha inviato una comunicazione ai sindaci dei vari comuni della provincia, invitandoli a prendere misure precauzionali per prevenire ulteriori contagi.
La Legionella si trova comunemente in ambienti acquatici naturali e artificiali, come i serbatoi d’acqua, i sistemi di condizionamento e persino nei fiumi. La proliferazione del batterio viene favorita dalla presenza di ruggine, incrostazioni o calcare all’interno delle tubature, soprattutto quando l’acqua rimane stagnante in condizioni favorevoli, con temperature comprese tra 28 e 45°C.
Il contagio avviene esclusivamente per inalazione di particelle d’acqua contaminate e non si trasmette né da persona a persona, né attraverso cibo o bevendo acqua. Questo aspetto rende fondamentale seguire alcune importanti norme igieniche e di manutenzione per ridurre il rischio di esposizione.
Tra le misure preventive suggerite dalle autorità sanitarie figurano:
- Controllo della temperatura dell’acqua nelle abitazioni: è raccomandato mantenere la temperatura dell’acqua calda tra i 45 e i 48°C, per limitare le condizioni ideali alla crescita della Legionella.
- Spurghi regolari dei serbatoi: si consiglia di eseguire spurghi periodici, almeno 3-4 volte all’anno, dei serbatoi di accumulo d’acqua. Se necessario, è importante disincrostare e disinfettare i serbatoi e le parti delle reti idriche che non permettono una circolazione regolare dell’acqua.
- Manutenzione degli impianti: un altro suggerimento fondamentale è quello di effettuare una regolare manutenzione di addolcitori e filtri installati nelle reti idriche.
Seguendo queste raccomandazioni, è possibile ridurre il rischio di infezione e migliorare la sicurezza degli impianti idrici.

