L’emicrania è una delle forme di cefalea primaria più invalidanti, riconosciuta in Italia come malattia sociale grazie alla legge 81 del 2020. Questa patologia non solo compromette significativamente la qualità della vita di chi ne soffre, ma rappresenta anche una delle principali cause di disabilità a livello globale, specialmente tra le persone sotto i 50 anni. Secondo la Società Italiana di Neurologia, l’emicrania colpisce il 14,4% della popolazione mondiale, con una prevalenza tre volte superiore nelle donne (18,9%) rispetto agli uomini (6,8%). In Italia, circa il 25% della popolazione ne soffre, con un impatto più marcato tra le donne (32,9%) rispetto agli uomini (13%).
Questi temi saranno al centro del meeting internazionale “Novel Pharmacological Approaches in Migraine Therapy”, che si terrà presso l’Università della Calabria giovedì e venerdì prossimi. L’evento, promosso dalla Società Italiana di Farmacologia in collaborazione con i farmacologi dell’Università della Calabria e dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, vedrà la partecipazione di esperti di fama mondiale.
Tra i relatori figurano scienziati di rilievo internazionale come Philip Holland (Londra), Stephen Silberstein (Philadelphia), Dimos Mitsikostas (Atene), e rinomati esperti italiani come Cristina Tassorelli (Pavia), Paolo Martelletti (Roma) e Pierangelo Geppetti (Firenze). Il meeting sarà un’occasione unica per discutere delle più recenti terapie farmacologiche per l’emicrania, oltre a fornire aggiornamenti importanti sull’accesso alle cure, grazie anche alla partecipazione di esperti del Servizio Sanitario Regionale e dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).
L’incontro mira a unire scienziati di base, clinici e regolatori, creando un’occasione di confronto per giovani ricercatori, studenti post-laurea e operatori sanitari. I partecipanti potranno così acquisire una visione aggiornata sui trattamenti dell’emicrania e sulle nuove prospettive terapeutiche, che stanno rapidamente evolvendo grazie a ricerche innovative.