Mentre il progetto della “città unica” tra Cosenza, Castrolibero e Rende continua a far discutere, si delineano due fronti contrapposti: quello favorevole alla fusione e quello critico, guidato dal sindaco di Cosenza, Franz Caruso, che ha avviato azioni legali per fermare il processo.
Un fronte di consenso silenzioso, ma deciso, si sta formando attorno all’idea della città unica, unendo esponenti politici di diverse aree e comitati civici. La risoluzione a favore del progetto, passata in Consiglio regionale con il supporto del Partito Democratico, era nata originariamente dalla maggioranza di centrodestra. Questa trasversalità evidenzia come l’idea abbia raccolto consenso al di là delle ideologie politiche. A sostenere la fusione è anche il comitato “Nazione Futura”, presieduto da Antonio Scavelli, che rappresenta un’iniziativa di destra a favore del progetto.
Il comitato per il “sì” vede la fusione come un’opportunità per il rilancio dell’area urbana, con vantaggi potenziali per settori come università, sanità e gestione dei rifiuti. I membri del comitato sottolineano il valore democratico del referendum e si dichiarano pronti a rispettare le opinioni contrarie, pur ribadendo il loro pieno supporto alla creazione della città unica. La fusione, secondo loro, potrebbe offrire un nuovo slancio economico e sociale a una zona in cerca di rinnovamento.
In parallelo, però, il dibattito si accende sul fronte opposto, con il sindaco di Cosenza Franz Caruso che si è schierato contro il progetto, al punto da incaricare due legali per presentare ricorso al Tar. Caruso ha sollevato critiche nei confronti del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, accusandolo di non tenere conto degli interessi locali nella sua spinta verso la fusione.
A queste critiche ha risposto Pierluigi Caputo, consigliere regionale e tra i principali sostenitori della città unica. Caputo ha duramente attaccato Caruso, definendolo un sindaco privo di visione e incapace di affrontare i problemi reali della città. Secondo Caputo, Caruso si sarebbe concentrato più sulla ricerca di colpevoli che sulla gestione amministrativa, arrivando a smantellare progetti precedenti senza proporre nuove opere. Caputo ha difeso l’operato della Regione, sottolineando l’attenzione riservata alle necessità di Cosenza e l’impegno per migliorare la sanità e i trasporti regionali.
La polemica principale riguarda l’utilizzo di fondi comunali da parte del sindaco Caruso per affidare incarichi legali volti a bloccare il referendum sulla fusione, un passo che Caputo ha definito imbarazzante e contrario agli interessi dei cittadini. Secondo Caputo, la creazione della Grande Cosenza rappresenterebbe una nuova opportunità per lo sviluppo dell’area urbana, mentre l’opposizione di Caruso ostacolerebbe questo progresso.