Il 20 agosto, l’asta per l’acquisto o il fitto del ramo di azienda TPL di A.M.A.CO. S.p.A. in Liquidazione Giudiziale è andata deserta. In seguito alle dichiarazioni del Curatore Fallimentare riguardo a modifiche del programma di liquidazione e all’imminente scadenza dell’esercizio provvisorio il 30 settembre, i segretari regionali di Filt CGIL, FIT Cisl e Uil Trasporti hanno espresso preoccupazione per la mancanza di un tavolo con le organizzazioni sindacali e per le inadempienze rispetto agli impegni presi, menzionando una riunione precedente anche con rappresentanti della Regione.
I sindacati insisitono che il prossimo bando preveda adeguate tutele per tutti i lavoratori, evidenziando che le clausole penali e la salvaguardia occupazionale devono essere eque, per evitare discriminazioni. Hanno anche segnalato il rischio che una potenziale azienda interessata possa optare per ridurre il personale “fermo”, generando risparmi economici a scapito dei lavoratori.
In merito all’immobilismo del Consorzio CO.ME.TRA. e della Regione Calabria, i segretari hanno chiesto chiarimenti, citando lo statuto del consorzio che prevede azioni specifiche in caso di liquidazione giudiziale. Hanno anche sottolineato l’importanza delle recenti immatricolazioni di 20 autobus da parte del Consorzio CO.ME.TRA., che lo rendono l’unico titolato per gestire il trasporto pubblico a Cosenza.
Infine, hanno manifestato disponibilità a collaborare per trovare soluzioni che garantiscano la stabilità lavorativa dei dipendenti AMACO e l’efficienza del servizio di trasporto, richiedendo un incontro urgente per discutere le problematiche affrontate.