Nuovi medici cubani in arrivo negli ospedali calabresi: potenziamento della sanità locale

La Calabria si prepara ad accogliere altri 90 medici cubani entro settembre, grazie all'accordo siglato tra la Regione e il governo di Cuba nel 2022. Potenziamento per gli ospedali e continuità occupazionale

L’arrivo dei medici cubani negli ospedali calabresi, iniziato nel 2022, è stato accolto con sentimenti contrastanti, ma a distanza di un anno e mezzo si può dire che la scommessa della Regione Calabria è stata vinta. I 278 medici già impiegati nelle strutture sanitarie locali hanno ricevuto molte manifestazioni di affetto e gratitudine, dimostrando grande competenza professionale. Per questo motivo, il governatore Roberto Occhiuto ha recentemente annunciato l’arrivo di ulteriori sanitari cubani per potenziare il sistema sanitario regionale.

L’accordo tra la Regione Calabria e l’agenzia governativa di Cuba, firmato nell’estate del 2022, prevede l’impiego di 497 medici cubani entro il 2025. Occhiuto ha confermato che si stanno velocizzando le procedure burocratiche per far giungere rapidamente i nuovi professionisti, con l’obiettivo di rinforzare soprattutto i pronto soccorso e le ambulanze. In un post su Instagram, il presidente ha rilanciato la possibilità di reclutare “altri 200 o 300 medici cubani”, confermando la determinazione a migliorare la dotazione di personale nelle strutture sanitarie calabresi.

Già dalla giornata di ieri, sono emersi nuovi dettagli sull’arrivo dei medici. Entro il 9 settembre si attende il via libera burocratico definitivo, che permetterà l’impiego di 90 nuovi medici cubani nei presidi calabresi entro la fine del mese. Tra le prime a beneficiare di questo rinforzo sarà l’Asp di Reggio Calabria, che già da inizio 2023 ha potuto contare sul supporto dei sanitari caraibici.

A Reggio Calabria, 9 nuovi medici saranno distribuiti tra i due ospedali spoke del territorio: otto professionisti saranno destinati a Locri (in Chirurgia, Medicina generale integrata, Ortopedia e traumatologia, Cardiologia, Urologia, Angiologia e Chirurgia generale, Gastroenterologia) e uno in Radiologia a Polistena. Anche l’area del Cosentino vedrà presto il rinforzo di cinque medici, che saranno impiegati negli ospedali di Castrovillari, Acri, Cetraro, Cariati, Paola, Rossano-Corigliano e San Giovanni in Fiore. Altri sei medici saranno destinati all’Azienda ospedaliera di Cosenza.

Il resto del contingente cubano sarà distribuito nelle altre aziende provinciali calabresi e ospedaliere, tra cui l’Asp di Catanzaro, che gestisce gli ospedali spoke di Lamezia Terme, Soveria Mannelli e l’Azienda ospedaliera “Dulbecco”. Vibo Valentia e Crotone accoglieranno anch’esse nuovi medici cubani per rafforzare le proprie strutture.

L’iniziativa del governatore Occhiuto è stata pensata per affrontare la cronica carenza di personale sanitario in Calabria, che da tempo penalizza il sistema sanitario regionale. L’arrivo dei medici cubani rappresenta un’importante risorsa per gli ospedali della regione, sia dal punto di vista della gestione delle emergenze che per il potenziamento delle cure ordinarie. Tuttavia, l’operazione non ha convinto tutti, con critiche rivolte soprattutto da chi teme che la soluzione dei medici cubani possa risultare temporanea senza un potenziamento strutturale del sistema sanitario calabrese.

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