Negli ultimi giorni, l’ospedale di Cosenza è diventato il fulcro di intense polemiche, in seguito alle dimissioni del primario del Pronto Soccorso, Domenico Lorenzo Urso, e del direttore dell’unità di Radiologia, Alfredo Zanolini. La situazione ha generato un’ondata di critiche, culminata nell’annuncio di un sit-in da parte del circolo cittadino del Partito Democratico, previsto per oggi, lunedì 2 settembre. Questo gesto viene visto come una chiara protesta contro la gestione del direttore generale Vitaliano De Salazar e, più in generale, contro l’amministrazione della sanità calabrese.
In risposta, Alfredo Antoniozzi, vice-capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha definito la manifestazione del PD legittima, ma ha criticato l’iniziativa come controproducente. Antoniozzi ha sottolineato l’importanza di una collaborazione istituzionale per affrontare i problemi della sanità calabrese, ricordando che il periodo di commissariamento, in cui anche il PD ha avuto un ruolo, ha contribuito alla crisi attuale. L’esponente di Fratelli d’Italia ha inoltre invitato il Partito Democratico a unirsi alla richiesta di porre fine al commissariamento e di tornare a una gestione ordinaria e collegiale della sanità regionale.
Carlo Guccione, membro della direzione nazionale del Partito Democratico, ha prontamente replicato alle affermazioni di Antoniozzi. Guccione ha apprezzato la consapevolezza dimostrata dal collega, ma ha criticato il tentativo di scaricare le responsabilità su tutte le amministrazioni passate senza riconoscere i fallimenti specifici della gestione attuale. Guccione ha evidenziato il grave deterioramento della qualità dei servizi sanitari in Calabria, sottolineando che l’ospedale di Cosenza, un tempo considerato un presidio di eccellenza, è oggi classificato come il peggiore d’Italia.
Secondo Guccione, l’attuale commissariamento ha portato la sanità calabrese a livelli di crisi senza precedenti, con gravi conseguenze per i cittadini, inclusa una minore aspettativa di vita per i bambini nati in Calabria rispetto ad altre regioni italiane. L’esponente del PD ha chiesto le dimissioni immediate di Roberto Occhiuto da commissario della sanità e ha suggerito al Governo Meloni di prendersi carico del ripianamento del debito sanitario regionale, come già fatto in passato per altre regioni.
Guccione ha infine proposto di superare il modello del regionalismo nella gestione della sanità, affidando allo Stato nazionale la responsabilità esclusiva della programmazione e gestione dei servizi sanitari. Questo, secondo Guccione, sarebbe un passo fondamentale per garantire equità nell’accesso alle cure sanitarie, eliminando le disparità tra cittadini di diverse regioni.