Un grave incidente stradale avvenuto sulla strada statale 108 Bis, conosciuta anche come “Silana di Cariati”, ha provocato la morte della giovane Ilaria Mirabelli, originaria di Cosenza. La tragedia si è verificata nei pressi di Lorica, lasciando la comunità locale sotto shock. Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi, tra cui vigili del fuoco, polizia e personale Anas, per Ilaria non c’è stato nulla da fare. Sul luogo dell’incidente, le forze dell’ordine hanno operato congiuntamente per gestire l’emergenza e garantire la sicurezza dell’area.
Ilaria era una figura molto amata a Cosenza, non solo per il suo ruolo di amica, ma anche per la sua passione come tifosa del Cosenza Calcio. La notizia della sua morte è stata diffusa per prima dal gruppo ultrà “Anni Ottanta” tramite un post su Facebook, che ha dato il via a un’ondata di cordoglio sui social media. In segno di rispetto, i tifosi del Cosenza hanno deciso di ritirare gli striscioni esposti allo stadio durante la partita contro il Mantova e hanno mantenuto il silenzio per tutta la durata dell’incontro. Gli amici e i compagni di curva l’hanno ricordata con affetto, descrivendola come un “angelo rossoblù”, esprimendo il loro dolore attraverso parole di commiato piene di emozione.
Sui social media, numerosi messaggi di affetto e sostegno sono stati rivolti alla famiglia di Ilaria, con molti che hanno ricordato il suo sorriso contagioso e la sua dolcezza. La città di Cosenza si è stretta intorno ai familiari della giovane in questo momento di grande dolore, offrendo supporto e vicinanza.
Le cause esatte dell’incidente restano ancora da chiarire. La procura di Cosenza ha aperto un’indagine per determinare le dinamiche del sinistro, mentre si sa che a bordo del veicolo coinvolto viaggiava anche un’altra persona, rimasta fortunatamente illesa. Il tragico evento ha lasciato un segno profondo nella comunità cosentina, che continuerà a ricordare Ilaria per la sua vitalità e il suo amore per il calcio e per i colori della sua squadra del cuore.
Non ci sono parole in queste situazioni , in Calabria tutti sotto un’unica bandiera , quella del dolore e della solidarietà per una giovane vita distrutta , vicini alla famiglia ed a tutti gli sportivi cosentini anche dal famigerato “cozzo” .
Queste sono le vere tragedie della vita il resto è solo poca roba.