Calabria, turismo balneare in crescita: nuove strategie per il futuro del settore

L'obiettivo è ampliare il periodo di apertura degli stabilimenti, estendendolo dal 15 aprile al 15 ottobre, una proposta accolta favorevolmente dai rappresentanti delle categorie e degli enti locali

Il turismo balneare rappresenta una componente fondamentale del settore turistico calabrese, e il suo sviluppo corretto e sostenibile può offrire nuove opportunità lavorative e favorire la crescita economica della regione. Questa è la premessa dell’assessore Giovanni Calabrese, espressa durante una riunione presso il Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente, in cui si è discusso del futuro del demanio marittimo e delle strategie per migliorare l’offerta turistica e la tutela ambientale.

Durante l’incontro, che ha visto la partecipazione del direttore generale Salvatore Siviglia, di rappresentanti delle associazioni balneari e dei sindaci delle cinque province calabresi, sono state analizzate le criticità della stagione balneare in corso e sono stati ascoltati i suggerimenti per pianificare al meglio le prossime stagioni turistiche.

Siviglia ha illustrato le iniziative attualmente in corso, inserite nel programma di interventi integrati per l’uso sostenibile delle aree marino-costiere. Tra le azioni chiave, è stata evidenziata la necessità di collaborare con i gestori degli stabilimenti balneari e i Comuni costieri per garantire la pulizia e il decoro delle spiagge e del mare, anche attraverso la segnalazione delle criticità tramite il portale “DifendiAmbiente”.

Uno dei punti centrali della discussione è stato il supporto ai comuni costieri per la realizzazione del Piano di spiaggia comunale. La Regione Calabria, su impulso del presidente Roberto Occhiuto, ha sottolineato come sia imbarazzante che ancora il 50% dei comuni calabresi, incluse località turistiche rinomate, non si sia dotato di questo fondamentale strumento urbanistico. Tale piano non solo potrebbe migliorare la gestione delle spiagge, ma aiuterebbe anche a limitare l’applicazione della direttiva Bolkestein, offrendo una maggiore protezione agli operatori locali.

L’assessore Calabrese ha ribadito l’impegno dell’amministrazione regionale nella valorizzazione della risorsa mare, considerata un volano essenziale per lo sviluppo dell’offerta turistica calabrese. In quest’ottica, è stata proposta la revisione della regolamentazione che limita l’attività balneare stagionale al periodo compreso tra l’1 giugno e il 30 settembre. L’obiettivo è ampliare il periodo di apertura degli stabilimenti balneari, estendendolo dal 15 aprile al 15 ottobre, una proposta accolta favorevolmente dai rappresentanti delle categorie e degli enti locali.

Questa estensione permetterebbe di sfruttare meglio la stagione turistica, allungando il periodo di attività degli operatori balneari e creando maggiori opportunità per il settore. La proposta sarà oggetto di definitiva valutazione a settembre, con l’obiettivo di implementarla già a partire dalla prossima stagione balneare.

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