Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha effettuato un sopralluogo presso il Museo all’Aperto Bilotti (MAB) in seguito al crollo di una delle colonne doriche dell’artista Sacha Sosno. L’incidente è avvenuto sabato sera e le cause sono ancora oggetto di indagine.
Immediatamente dopo l’incidente, il sindaco Caruso ha contattato le istituzioni locali per avviare gli accertamenti necessari. “Non siamo ancora in grado di fornire elementi certi ed utili alla ricostruzione dell’accaduto,” hanno dichiarato il sindaco Franz Caruso e l’assessore all’Urbanistica Pina Incarnato in una nota congiunta. Le indagini sono attualmente condotte dai Carabinieri, che stanno cercando di determinare la dinamica dell’evento accaduto sull’isola pedonale del MAB.
Le autorità sperano che le telecamere di sorveglianza presenti possano chiarire le cause, che potrebbero essere di natura spontanea, dolosa o colposa. “Questo è un interesse non solo del Sindaco e dell’Amministrazione comunale, ma di tutta la comunità che desidera conoscere le ragioni di quanto accaduto,” hanno aggiunto Caruso e Incarnato.
Nella loro ricostruzione delle fasi dell’intervento, il sindaco Caruso e l’assessore Incarnato hanno espresso gratitudine alla Polizia Locale e all’architetto Amedeo Lico della “Bretia Restauri”. L’architetto si occupa da anni della manutenzione delle opere del MAB e ha provveduto a mettere in sicurezza i frammenti dell’opera danneggiata. “Questa mattina – hanno continuato Caruso e Incarnato – si è provveduto a transennare l’area dove è collocata l’opera di Sosno e a coprire il basamento della colonna danneggiata.” Un’ulteriore transenna è stata collocata vicino alla colonna più prossima a quella danneggiata, un accorgimento adottato dai Carabinieri non per questioni di pericolo ma per precauzione.
Il sindaco e l’assessore hanno inoltre annunciato che sarà convocato al più presto il Comitato Scientifico del MAB per decidere le azioni future. Il comitato è composto, come previsto dal regolamento, dal sindaco stesso, dal curatore artistico dottor Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, custode e interprete dell’identità e della missione del progetto e del Museo, da un funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della provincia di Cosenza, un funzionario della Direzione Regionale Musei (Galleria Nazionale di Palazzo Arnone) e un docente dell’Università della Calabria.


