Emergenza idrica in Calabria: Occhiuto rilancia Sorical e punta alla concorrenza nel settore

Il presidente della Regione affronta il problema dell'acqua, evidenziando riforme e nuove strategie per migliorare la gestione della risorsa idrica, anche attraverso la concorrenza tra imprese

L’approvvigionamento e la gestione dell’acqua in Calabria continuano a essere questioni critiche, soprattutto durante la stagione estiva. Intervenendo sul tema a margine del Recruiting Day presso la Cittadella, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha sottolineato come la regione stia affrontando sfide importanti legate alla siccità, un problema che coinvolge non solo la Calabria, ma l’intero Paese, in particolare le aree mediterranee.

Occhiuto ha ricordato che la Calabria ha recentemente introdotto una riforma idrica che è stata riconosciuta come una delle migliori in Europa. Tuttavia, ha evidenziato che i risultati di tali riforme richiedono tempo per manifestarsi appieno. Nel frattempo, è in corso un’importante opera di rilancio della Sorical (Società risorse idriche calabresi), un tempo considerata in difficoltà ma ora in ripresa grazie alla guida del direttore generale Giovanni Paolo Marati, nominato a dicembre 2022.

Non è passata inosservata l’assenza di riferimenti all’amministratore della Sorical, Cataldo Calabretta, espressione politica della Lega, da parte di Occhiuto. Questo dettaglio è stato interpretato da molti come una frecciatina politica, suggerendo una certa tensione tra il presidente e il partito alleato.

Occhiuto ha anche discusso del modello di gestione delle risorse idriche in Calabria, con particolare riferimento all’uso degli invasi per la produzione di energia idroelettrica. Ha menzionato la necessità di rivedere o persino modificare il sistema di governance attuale, con l’obiettivo di introdurre maggiore concorrenza. Citando l’espressione “competition is competition”, ha indicato che l’apertura del settore a più imprese, comprese multinazionali, potrebbe migliorare significativamente il servizio in Calabria.

In questo contesto, Occhiuto ha lanciato un chiaro messaggio ad A2A, il gigante energetico internazionale che attualmente detiene la concessione per l’uso degli invasi calabresi, concessione ottenuta con una convenzione risalente al 1968 e in scadenza nel 2029. Il presidente ha lasciato intendere che potrebbe essere necessario un ripensamento del modello gestionale attuale, suggerendo che la concorrenza tra diverse aziende potrebbe portare benefici concreti alla regione.

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