Il Tar di Catanzaro ha accolto la richiesta di provvedimento d’urgenza, riammettendo un candidato escluso dal concorso pubblico indetto dall’Università della Calabria (Unical) per il reclutamento di 51 collaboratori (categoria C) a tempo indeterminato. Il ricorrente, rappresentato dall’avvocato Carmelo Salerno, aveva superato la prova preselettiva ma non aveva ottenuto un punteggio sufficiente nella prova scritta per accedere alla fase orale.
Il candidato ha presentato ricorso al Tar lamentando la scarsa chiarezza nella valutazione della commissione esaminatrice e la violazione di diverse norme che regolano i concorsi pubblici. Il Tribunale amministrativo regionale ha dato parere favorevole al ricorso, consentendo al candidato di rientrare nel concorso.
L’Università della Calabria aveva indetto il concorso per reclutare 51 unità di personale nell’area collaboratori, offrendo un contratto a tempo indeterminato. La selezione prevedeva una prova preselettiva, una prova scritta e una fase orale. Nonostante il successo nella prima fase, il candidato era stato escluso dopo la correzione degli elaborati scritti.
Secondo quanto riportato nel ricorso, il candidato ha contestato le modalità di valutazione degli elaborati scritti, sostenendo che la commissione esaminatrice non avesse rispettato le disposizioni normative vigenti. La mancanza di chiarezza nei criteri di valutazione e la presunta violazione delle norme hanno portato il ricorrente a rivolgersi al Tar di Catanzaro.
Il tribunale ha riconosciuto la validità delle contestazioni sollevate dal candidato e ha disposto la sua riammissione al concorso. Questo caso evidenzia l’importanza di garantire trasparenza e rispetto delle norme nei concorsi pubblici, per assicurare pari opportunità a tutti i partecipanti.
La decisione del Tar potrebbe avere un impatto significativo sulle future procedure concorsuali dell’Unical e di altre istituzioni pubbliche, evidenziando la necessità di criteri di valutazione chiari e trasparenti. La riammissione del candidato sottolinea inoltre il ruolo cruciale dei tribunali amministrativi nel vigilare sul rispetto delle regole nei processi di selezione pubblica.