Mario Occhiuto, architetto di successo e politico esperto, ricopre attualmente il ruolo di segretario nella commissione Cultura di Palazzo Madama. In una recente intervista rilasciata a Gazzetta del Sud, Occhiuto ha evidenziato l’importanza della creazione della città unica nell’Area urbana di Cosenza, integrando i centri storici di Cosenza, Rende e Castrolibero. Progetto che mira a sviluppare una rete stabile di beni culturali e migliorare la connessione urbana, sfruttando i fiumi come elementi centrali. Ne ha parlato in una lunga intervista concessa a Gazzetta del Sud.
La visione urbanistica di Mario Occhiuto
Occhiuto ha delineato una serie di progetti che includono il ponte di Calatrava, il Planetario e la navigabilità dei fiumi, accanto a numerosi poli culturali come i box arte, la chiesa di San Domenico e il museo di Alarico. L’abbattimento dell’ex Jolly è stato un passo importante per migliorare il contesto urbano, eliminando un ecomostro e valorizzando l’area di confluenza del Crati e del Busento.
Il progetto prevede anche la navigabilità dei fiumi nei tratti precedentemente occupati dai campi Rom e la creazione di un polo espositivo per eventi e convegni. Occhiuto immagina parchi accanto ai corsi d’acqua, collegando il capoluogo e Rende attraverso viali già realizzati, creando così una rete culturale e paesaggistica di grande bellezza.
Il ruolo dell’Unical e l’importanza della rete culturale
L’Università della Calabria (Unical) rappresenta un elemento cruciale nella visione di Occhiuto. Sotto la guida di Nicola Leone, l’ateneo ha sviluppato una nicchia importante nelle tecnologie digitali e non solo. Integrazione dell’Unical in una rete urbana unica, insieme a un sistema di trasporto pubblico efficiente e alla gestione comune dei servizi, potrebbe trasformare l’area in una città di oltre 100.000 abitanti con un patrimonio logistico, scientifico e culturale significativo.
Patrimonio archeologico e culturale del Cosentino
Occhiuto ha espresso il suo entusiasmo per il patrimonio archeologico della Piana di Sibari, il Codex di Corigliano Rossano e la Sila legata a Gioacchino da Fiore. Vede un intreccio tra il patrimonio culturale e storico e la bellezza naturale della regione, sottolineando anche la ricchezza legata alla religiosità con luoghi di culto importanti come il Santuario di San Francesco di Paola e altri.
Personaggi culturali di rilievo
Tra le figure culturali che affascinano Occhiuto ci sono il filosofo Bernardino Telesio e lo studioso Nuccio Ordine. Occhiuto ha destinato un palazzo nel centro storico di Cosenza al Centro studi Telesiani, Campanelliani e Bruniani. Evidenzia anche la rilevanza di Gioacchino da Fiore, apprezzato persino da Dante Alighieri, e dello scrittore Nicola Misasi. La provincia di Cosenza, secondo Occhiuto, è ricca di talenti in vari campi artistici, confermando la necessità di una maggiore valorizzazione culturale.
Conclusione
Mario Occhiuto promuove una visione ambiziosa per l’Area urbana di Cosenza, puntando sulla creazione di una città unica che integri patrimonio culturale, infrastrutture moderne e servizi efficienti. La sua strategia prevede lo sviluppo di una rete culturale e paesaggistica, il potenziamento del sistema di trasporto pubblico e la valorizzazione delle risorse archeologiche e naturali. Occhiuto spera di poter realizzare questa visione nel suo ruolo parlamentare, contribuendo al rilancio e alla valorizzazione della Calabria.
